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MigraMed 2012
Meeting internazionale delle Caritas del Mediterraneo   versione testuale


 
Cagliari, 16-18 maggio 2012
 
Comunicati stampa (pdf): 14/05/2012 - 16/05/2012 - 17/05/2012 - 18/05/2012
Foto (jpg): 01 - 02 - 03  
   
  
Dossier di approfondimento (pdf)               
 
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L'incontro MigraMed 2012 si è svolto a Cagliari da mercoledì 16 a venerdì 18 maggio con la partecipazione delle Caritas del Mediterraneo, di molte Caritas europee e dei rappresentanti delle Caritas diocesane che partecipano al Coordinamento nazionale Immigrazione di Caritas Italiana. Si è parlato di dialogo, accoglienza, prospettive delle migrazioni e anche di dialogo interreligioso, un tema che le Caritas della sponda sud del Mediterraneo, in Paesi a maggioranza islamica, si trovano ad affrontare quotidianamente.
 
L'incontro, dal titolo "Dialogo tra le sponde", è stato promosso da Caritas Italiana e Caritas diocesana di Cagliari.
Al termine i partecipanti hanno condiviso un documento sul rispetto dei diritti dei migranti e dei rifugiati.
 
Programma (pdf)
 
Vai ai precedenti incontri MigraMed:
 
 
UN PO' DI STORIA
  
Il 2010: nasce MigraMed
 
A Valderice (TP), nel 2010, a ridosso della Giornata mondiale dei Rifugiati, Caritas Italiana ha lanciato l’iniziativa MigraMed, invitando le Caritas nazionali del bacino Mediterraneo, nordafricane, mediorientali ed europee, a ragionare insieme su politiche di sviluppo e accoglienza, diritti dei migranti e dei richiedenti asilo, rischi connessi alle politiche di chiusura e respingimento da parte dei Paesi ricchi, migrazioni transcontinentali e regolazione dei flussi migratori.
  
In quell’occasione si è dunque costituito un Tavolo Euromediterraneo, una piattaforma in cui i rappresentanti delle Caritas nazionali del bacino Mediterraneo, nordafricane, mediorientali ed europee, hanno portato testimonianze ed esperienze, fino a condividere alcune linee comuni di orientamento in tema di immigrazione, diritto d’asilo e tratta di esseri umani.
 
All’iniziativa hanno partecipato rappresentanti delle seguenti Caritas europee e nordafricane: Spagna, Francia, Grecia, Malta, Turchia, Libano, Egitto, Libia, Tunisia, Algeria, Marocco, che, congiuntamente a Caritas Internationalis e a Caritas Europa, hanno lanciato una sorta di appello perché lo spazio mediterraneo diventasse luogo d’incontro, per la promozione di pratiche di dialogo e di scambio tra i popoli, strumento di arricchimento reciproco sui versanti culturale e spirituale, oltre che economico e sociale.
  
Inoltre, Le Caritas dei Paesi del Mediterraneo, insieme a Caritas Internationalis e a Caritas Europa, consapevoli dell’importanza di sviluppare di comune accordo iniziative sempre più adeguate alle necessità dei numerosi migranti che si spostano in questa regione del pianeta, hanno ribadito il loro impegno a tutela dei cittadini migranti, richiedenti asilo, rifugiati e vittime della tratta, impegnandosi in particolare a:
  • monitorare l’andamento dei flussi migratori nell’area del Mediterraneo relativamente a cittadini immigrati, richiedenti asilo, rifugiati e vittime della tratta;
  • scambiarsi informazioni circa la loro situazione nei singoli Paesi;
  • promuovere momenti di confronto con le istituzioni locali, nazionali ed internazionali per rafforzare, nell’interesse di tutti, la collaborazione sul fronte della mobilità umana;
  • promuovere azioni congiunte per sensibilizzare la società civile sui temi delle migrazioni e i fenomeni connessi;
  • contribuire a promuovere una cultura del rispetto e della tutela dei diritti umani, con particolare riferimento ai migranti, richiedenti asilo, rifugiati e vittime della tratta.
2011: l'emergenza Nord Africa

Per dare seguito alla volontà dei partecipanti di continuare a lavorare a questa comune piattaforma, Caritas Italiana, insieme a Caritas Europa e Caritas Internationalis ha organizzato anche nel 2011 un secondo incontro, tenutosi a Roma il 23-25 giugno 2011.
  
In tale occasione, in cui pure il coinvolgimento dei partecipanti è stato alto, sono stati coinvolti anche rappresentanti di Caritas di altri Paesi rispetto all’area mediterranea, ma che avevano vissuto direttamente l’emergenza Nordafricana esplosa ad inizio anno, prendendo parte alle operazioni di allestimento e gestione di attività nei campi profughi situati presso il confine libico-tunisino e libico–egiziano.
  
Al fine, dunque, di avere un aggiornamento sugli eventi e condividere buone prassi, l’incontro del 2011 è stato incentrato su di un’analisi congiunta delle seguenti questioni: l’esodo dei migranti dalla Libia, i flussi migratori dalla Tunisia all’Italia, la programmazione di future strategie per un’azione coordinata di advocacy.
 
Per condividere con i presenti l’esperienza acquisita e valutare future opportunità di collaborazione sono intervenute a una sessione dei lavori anche l’Oim e l’Unhcr, due organismi internazionali aventi un ruolo cruciale nell’assistenza ai migranti e ai rifugiati.
  
Infine, anche in coda a questo secondo appuntamento MigraMed, il gruppo di lavoro ha rinnovato l’importanza di proseguire i lavori e gli incontri di tale piattaforma, auspicando che questa diventi sempre più un luogo nel quale far convergere l’esperienza e la competenza di chi lavora su immigrazione, cooperazione ed emergenza, avendo come orizzonte spaziale l’intera area del Mediterraneo.

  
 
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