La salute per i rom. Tra mediazione e partecipazione
Sportelli di promozione della salute nei campi rom, incontri di informazione sanitaria materno-infantile con le giovani mamme, diffusione di opuscoli informativi per far conoscere i presidi sanitari di zona, un laboratorio teatrale con i bambini e un corso di formazione per gli operatori sanitari.
Sono queste le azioni messe in atto dal progetto “ROMa: mediazione socio-sanitaria come percorso di inclusione dei rom nella città di Roma” realizzato dalla Caritas diocesana con l’obiettivo di promuovere la salute della popolazione rom e di riqualificare il loro rapporto con i servizi territoriali.
L’iniziativa è stata co-finanziata dal Fondo Europeo per l’Integrazione e dal Ministero dell’Interno e ha visto come partner l’agenzia Laziosanità e la Asl Rm/D. I risultati del progetto sono stati illustrati lo scorso 27 giugno in un convegno che si è svolto presso l’Ospedale San Giovanni Addolorata dove è stato presentato il rapporto “La salute per i rom. Tra mediazione e partecipazione”.
Il progetto si è concentrato sui rom residenti nel villaggio “autorizzato” di via Candoni, un insediamento di grandi dimensioni fuori dal centro urbano, e nel campo “tollerato” di via Ortolani.