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Ucraina   versione testuale
Aggiornamento giugno 2018
 
In Ucraina, la Caritas è attualmente impegnata a favore delle vittime della guerra civile che sta dilaniando il Paese. Un conflitto costato la vita a più di 9.400 persone e che ha spinto finora 1.7 milioni di persone a lasciare la propria abitazione. Oltre un milione di profughi da Donbass e Crimea sono fuggiti all’estero, molti dei quali si sono rifugiati in Russia. Sono numeri considerevoli, che mettono l’Ucraina tra i primi Paesi al mondo per numero di sfollati interni.
 
Sono circa 4.4 milioni le persone che sono in piena crisi umanitaria, cioè hanno bisogno di tutto, dal cibo alle medicine. Di questi 1.4 milioni sono considerati altamente vulnerabili.
 
In questo scenario estremamente difficile e considerata l’ampiezza dell’emergenza, l’intervento della Caritas si concentra proprio sull’assistenza alle vittime della crisi umanitaria, grazie alla collaborazione di molte Caritas Europee.
 
Le principali attività sono:
Aiuto d’urgenza: le difficoltà economiche gravissime di molte di queste persone ha richiesto un impegno massiccio per permettere loro di far fronte ai bisogni più urgenti, quali cibo, medicinali, vestiario.
 
Assistenza medica ed alimentare: le attività sono state rivolte soprattutto a coloro che sono rimasti nelle regioni di Donetsk e Luhansk. Mancano infatti farmaci e l’assistenza medica di base per cui postazioni mobili per controlli sanitari, assistenza domiciliare, fornitura di medicinali, sostegno psicologico sono alcune delle attività realizzate e tuttora in corso per far fronte a questa emergenza. Particolare attenzione è stata data all’assistenza psicosociale, attraverso incontri individuali, di gruppo, attività specifiche, ecc.
 
Abitazione: diversi sono i progetti rivolti a garantire un supporto alle famiglie per far fronte alle difficoltà stagionali e a garantire loro una possibilità di rientro nelle proprie abitazioni, soprattutto per chi è rimasto nelle zone di conflitto o quelle limitrofe. Dal progetto per la ristrutturazione delle abitazioni e la creazione di centri sociali aggregativi, a contributi economici finalizzati alla riabilitazione di case private o per la ristrutturazione di aziende agricole. Infine contributi per l’acquisto di generi di prima necessità, per pagare l’affitto e le utenze.
 
Integrazione e promozione dell’occupazione: un ambito di lavoro molto delicato, ma significativo per le tante famiglie che oramai da anni vivono fuori delle loro abitazioni. Sono in corso progetti per la creazione di borse lavoro e borse per la formazione professionale; progetti per favorire impieghi temporanei in attività sociali; assistenza legale e orientamento professionale. Sono partite anche piccole sperimentazioni come la creazione di luoghi per facilitare il co-working o l’avvio di “Business Centers” per il sostegno alle piccole imprese e attività artigianali.
 
Minori: particolare attenzione è stata rivolta ai minori con la creazione di centri di ricreazione per bambini a Kiev, Severodonetsk, Dnipro, Slovyansk, Poltava, Zaporizhzhya e Sviatohirsk, che assistono circa 3.500 minori. Attività come supporto psicologico, attività ricreative e sostegno scolastico, oltre che un sostegno alle loro famiglie.
 
In unione di vicinanza e a fronte del recente Emergency Appeal di Caritas Internationalis Caritas Italiana ha approvato un nuovo contributo per sostenere le attività di emergenza per gli sfollati Ucraini di cui 25.000,00 euro attraverso Caritas Ukraine  e 5.000,00 euro attraverso Caritas South of Russia. 
  

Per ulteriori informazioni
Ufficio Europa (Area Internazionale), europa@caritas.it
   
Come contribuire
Chi vuole sostenere gli interventi di Caritas Italiana (causale: "Europa/Ucraina") può versare il proprio contributo tramite le nostre modalità online o conti correnti.