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Rapporto attività di Caritas Ukraine (.pdf)
Ucraina   versione testuale
Caritas italiana collabora e sostiene Caritas Ucraina nel suo difficile lavoro a favore delle vittime della guerra civile che sta dilaniando il Paese.
Un conflitto costato la vita a più di 13.000 persone, 9.000 feriti e 1.500 scomparsi e che ha spinto finora 1.7 milioni di persone a lasciare la propria abitazione.
Oltre un milione di profughi fuggiti all’estero dalle regioni coinvolte direttamente dalla guerra.
Molte sono invece le famiglie che vivono direttamente sulla linea di conflitto nel quale si continua a sparare. Il perdurare della crisi politica e della grave crisi economica che ne deriva ha fatto sì che più di 3.5 milioni di persone di cui 1.3 sono anziani vivono in una situazione di grande fragilità. Non solo la mancanza di beni essenziali per la sopravvivenza, ma anche una situazione psicologica drammatica. In questo scenario estremamente difficile, l’intervento della Caritas si concentra proprio sull’assistenza alle vittime della crisi umanitaria, grazie alla collaborazione di Caritas Italiana e di molte Caritas Europee.
 
Le principali attività sono:
• Aiuto d’urgenza: è ancora necessario un ingente impegno per permettere loro di far fronte ai bisogni più urgenti, quali cibo, medicinali, vestiario.
 
• Assistenza medica ed alimentare: le attività sono state rivolte soprattutto a coloro che sono rimasti nelle regioni di Donetsk e Luhansk. Mancano infatti farmaci e l’assistenza medica di base per cui postazioni mobili per controlli sanitari, assistenza domiciliare, fornitura di medicinali, sostegno psicologico sono alcune delle attività realizzate e tuttora in corso per far fronte a questa emergenza. Particolare attenzione è stata data all’assistenza psicosociale, attraverso incontri individuali, di gruppo, attività specifiche, ecc.
 
• Sostegno all’abitazione: diversi sono i progetti rivolti a garantire un supporto alle famiglie per far fronte alle difficoltà stagionali e a garantire loro una possibilità di rientro nelle proprie abitazioni, soprattutto per chi è rimasto nelle zone di conflitto o quelle limitrofe. Da quello per la ristrutturazione delle abitazioni e la creazione di centri sociali aggregativi, a contributi economici finalizzati alla riabilitazione di case private o per la ristrutturazione di aziende agricole.
 
• Integrazione e promozione dell’occupazione: un ambito di lavoro molto delicato, ma significativo per le tante famiglie che oramai da anni vivono fuori delle loro abitazioni. Sono in corso progetti per il sostegno a borse lavoro e borse per la formazione professionale; progetti per favorire impieghi temporanei in attività sociali; assistenza legale e orientamento professionale. Sono partite anche piccole sperimentazioni come la creazione di luoghi per facilitare il co-working o l’avvio di “Business Centers” per il sostegno alle piccole imprese e attività artigianali.
 
• Minori: particolare attenzione è stata rivolta ai minori con la creazione di centri di ricreazione per bambini a Kiev, Severodonetsk, Dnipro, Slovyansk, Poltava, Zaporizhzhya e Sviatohirsk, che assistono complessivamente circa 3.500 minori. Attività come supporto psicologico, attività ricreative e sostegno scolastico, oltre che un sostegno alle loro famiglie.
 
-Acqua: Secondo il recente Piano di Risposta Umanitaria HRP2019 (maggio 2019) circa 3.2 milioni di persone sono nella necessità di avere acqua potabile e la situazione continua ad essere critica. Caritas Ukraine sta concentrando i suoi sforzi su questa nuova emergenza.
 

 

Per ulteriori informazioni
Ufficio Europa (Area Internazionale), europa@caritas.it
   
Come contribuire
Chi vuole sostenere gli interventi di Caritas Italiana (causale: "Europa/Ucraina"
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