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Presentazione progetto Societies (ppt-pdf - dicembre 2017)

Scheda riepilogativa intervento Caritas Italiana (.pdf - febbraio 2016)

Dossier "Liberi tutti!" sulla salute mentale (pdf - ottobre 2015)

Emergenza alluvioni 2014
Dossier un anno dopo maggio 2015
Dossier sei mesi dopo (pdf) novembre 2014

Microprogetti

Serbia   versione testuale
Aggiornamento giugno 2018
 
Caritas italiana collabora con Caritas Serbia in diversi ambiti, tra i quali:
 
LA PROMOZIONE SOCIO-ECONOMICA:
“E.L.Ba.”: EMERGENZA LAVORO NEI BALCANI, un progetto che propone soluzioni economiche sostenibili e socialmente eque, attraverso lo sviluppo e la creazione di una rete di imprese sociali, offrendo risposte innovative e qualificate (imprese sociali) ai bisogni delle fasce vulnerabili della popolazione. Avviato a marzo 2015, con il cofinanziamento della Conferenza Episcopale Italiana, in 7 Paesi del sud est Europa (Albania, Bosnia e Erzegovina, Kosovo, Macedonia, Montenegro, Serbia, Grecia), continua grazie anche alla collaborazione di altre Caritas europee, quali la Francia e la Spagna. Nato per rispondere alla crisi economica, il progetto dopo un intenso piano formativo, ha rafforzato l'attività di imprese sociali già esistenti e ha contribuito all’avvio di nuove imprese sociali e l’accompagnamento dei nuovi imprenditori. Il progetto si è sviluppato nei 7 paesi in modo differenziato a seconda del contesto locale. In Serbia sono state avviate due nuove imprese sociali a Subotica Novi Sad, e rafforzate due aziende già esistenti Sabac Valjevo. Il progetto proseguirà fino a dicembre 2018, durante il quale continueranno le attività di formazione e sensibilizzazione del territorio, il monitoraggio delle imprese già finanziate, sarà aperto un nuovo bando per l’avvio di nuove imprese sociali.
da oltre 15 anni, ed ha rafforzato il suo impegno in questi ultimi periodi che hanno visto il paese fronteggiare gli effetti della gravissima crisi economica, delle alluvioni del maggio 2014 e le conseguenze dell’emergenza profughi.
 
LA PROMOZIONE DELLA SALUTE MENTALE:
Caritas Italiana e Caritas Serbia operano nell'ambito della tutela della salute mentale, per il superamento del sistema manicomiale presente nel paese (5 manicomi ancora esistenti con oltre 4.000 pazienti internati) e la promozione dei servizi alternativi in comunità, attraverso specifiche progettualità:
“Societies”, è il progetto regionale finanziato dall'Unione Europea a favore di 5 Paesi del Sud-Est Europa (Albania, Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Montenegro e Serbia) + Italia e Bulgaria. Avviato nel 2016 il programma vuole essere uno strumento di supporto regionale alle organizzazioni della società civile che si occupano di salute mentale, disabilità ed inclusione sociale anche attraverso attività di impresa sociale. Due gli obiettivi che si propone di raggiungere entro il 2019: a) rafforzare le capacità delle organizzazioni della società civile nella promozione dell'inclusione sociale di persone con disabilità e disturbi mentali; b) facilitare le capacità del terzo settore nella costruzione di un dialogo con le Autorità Pubbliche responsabili per l'inclusione sociale.
Promene (Human Rights Promotion in Mental Health Networks) con l’obiettivo di promuovere il rispetto dei diritti umani delle persone con disturbo mentale e disabilità in Serbia, attraverso il rafforzamento delle Associazioni composte da persone con disturbo mentale e disabilità , l’organizzazione di attività di sensibilizzazione e la promozione di un maggiore dialogo tra le Associazioni e le istituzioni.
Miglioramento e sviluppo dei servizi in comunità per persone con disordini mentali e intellettivi nella provincia di Macva, (che vede la collaborazione del Consorzio Operativo Salute Mentale (COSM), Comune di Sabac, Comune di Bogatic) per sostenere il processo di de-istituzionalizzazione per le persone con disordini mentali nell’area di Bogatic e prevenire il loro ricovero in strutture asilari, attraverso lo sviluppo di 3 servizi in comunità: Residenza protetta, Assistenza domiciliare, Centro diurno.
 
L’EMERGENZA PROFUGHI: 
I progetti promossi e sostenuti sono:
• L’appello di emergenza di Caritas Internationalis, per offrire risposte immediate ai bisogni delle migliaia di migranti in transito lungo il paese. Caritas Serbia è una delle poche organizzazioni ancora presente nei campi (opera in 9 strutture su 17), è opera attraverso: la distribuzione di cibo (Caritas Serbia fornisce i pasti a circa il 60% dei migranti sul territorio), distribuzione di vestiti e di articoli per l'igiene personale, attività di animazione e formazione nei campi in cui è consentito farlo, servizi di lavaggio e asciugatura degli abiti dei migranti e delle lenzuola dei campi, etc. Caritas offre non solo interventi materiali, ma anche di tipo psico-sociale, che è uno dei bisogni maggiore cui far fronte, dopo quasi un anno di permanenza in queste strutture da parte delle persone.
• Il Progetto ERICE, Emergenza rifugiati Europa Centrale, accoglienza diffusa. Le strutture della Chiesa locale ristrutturate favoriscono l’accoglienza delle famiglie più fragili e vulnerabili che vi transitano. Sono presenti nella città di Belgrado (Arcidiocesi di Belgrado), nelle zone al confine con la Croazia (Diocesi di Srem e Diocesi dell’Esarcato greco cattolico), nelle zone al confine con l’Ungheria (Diocesi di Subotica). Sono state riadattate e sistemate due cucine (a Belgrado e a Subotica) che forniscono pasti caldi ai migranti e due lavanderie (per i campi profughi di Krnjaca-Belgrado e di Adasevci-Sid), che lavano gratuitamente sia l’abbigliamento dei migranti, sia tutto il materiale (lenzuola, coperte, asciugamani) in uso ai migranti presso i campi profughi.
• Il Progetto INTERVENTI PSICO-SOCIALI NEI CAMPI PROFUGHI IN SERBIA in collaborazione con Ipsia e Caritas Ambrosiana che si propone di migliorare il benessere psicosociale dei migranti accolti nei campi profughi e supportare il processo di integrazione sociale e di autonomia attraverso attività sociali, ludiche, sportive e culturali. Il progetto ha visto la nascita di un Social Cafè nel campo di Bogovadja, uno spazio aggregativo attrezzato, in cui servire anche caffè e tè, ma anche sviluppare attività ricreative differenti, per le diverse fasce di età e genere (scacchi, musica, cucito, video, foto etc) e uno spazio aperto all’incontro tra la comunità locale e i migranti, attraverso l’organizzazione di attività pubbliche (concerti, esposizioni etc).
Sono anche in corso attività formative per la costruzione prassi di lavoro condivise tra gli operatori che lavorano nei campi profughi.
 
PROMOZIONE VOLONTARIATO:
Oltre all’organizzazione di alcuni campi estivi, è in corso Progetto Caschi Bianchi, che vede la presenza di 2 giovani volontari italiani in servizio civile per un anno, presso la Caritas parrocchiale di Valjevo e la Caritas parrocchiale di Sabac in attività a sostegno di persone con disturbo mentale, disabili, migranti, famiglie vulnerabili.

Per ulteriori informazioni
Ufficio Europa (Area Internazionale), europa@caritas.it
   
Come contribuire
Chi vuole sostenere gli interventi di Caritas Italiana (causale: "Serbia") può versare il proprio contributo tramite.