Home Page » Attivita' » Campagne » Giubileo: il diritto di rimanere nella propria terra » Emergenza rifugiati e migranti lungo la rotta balcanica
Micro "modulari"  
Emergenza rifugiati e migranti lungo la rotta balcanica
Micro "modulari"    versione testuale
Marzo 2016
Frontiere chiuse e decine di migliaia di persone rimaste bloccate in Grecia, con molte altre in arrivo. Una situazione drammatica che non vede a breve soluzioni accettabili per queste persone in fuga dalla guerra e dalla disperazione.
   
I numeri degli arrivi sul territorio greco sono impressionanti: oltre 120 mila persone dall’inizio dell’anno, secondo l’UNHCR, di cui circa la metà cittadini siriani. Migliaia di profughi sbarcano giornalmente al porto del Pireo e si accampano nelle piazze, nei parchi pubblici, creando forti disagi alla vita di tutti i giorni. L’accoglienza che la Grecia può offrire a queste persone è al limite. Nonostante tutto, i cittadini greci continuano a testimoniare una grande solidarietà: sono tante infatti le tante persone che giornalmente distribuiscono viveri, vestiti, giocattoli, coperte a migliaia di profughi. Ma non basta per far fronte al bisogno di tutti.
   
Non dobbiamo poi dimenticare i tanti migranti che sono rimasti bloccati in Macedonia e in Serbia, o che dall’Austria e dalla Slovenia sono stati rimandati indietro, a cui nessuno per ora riesce a dare una prospettiva di futuro. Non sappiamo quale sarà il loro destino, in una situazione che tende a cambiare ogni giorno sulla base delle decisioni assunte dai vari capi di Stato europei. Possiamo per ora offrire loro orientamento e ascolto, oltre al sostegno materiale.
       
 A. Modulo AIUTI DI URGENZA 
  
• Grecia
Per aiutare i bambini a superare i traumi derivanti dalla guerra e dalle fatiche del viaggio, la Caritas diocesana ad Atene offrirà attività di riabilitazione psicosociale: grazie all’aiuto di psicologi e volontari saranno organizzate attività di animazione di strada e nei Centri di accoglienza appositi. Saranno offerti momenti di svago e di gioco. Il sostegno di psicologi professionisti aiuterà poi a identificare i casi più gravi di disordine da stress post-traumatico e avviare percorsi terapeutici. Ai bambini sarà inoltre offerto un sostegno alimentare, con snack nutrienti e pasti caldi, e saranno distribuiti giocattoli e vestiti.
⇒ MM 1001/AU/8 Grecia Pasti caldi, giocattoli e vestiti 1 bambino: € 15 500 bambini: € 7.500 
    
• Grecia
Molti sono i migranti bloccati a Idomeni, il campo di transito situato al confine tra la Grecia e la Macedonia, e hanno bisogno di tutto: cibo, generi di prima necessità, coperte, tende. Le autorità locali non sono in grado di far fronte a tutte le richieste. Caritas, in coordinamento con le numerose organizzazioni che lavorano nel campo e nelle zone limitrofe, sta distribuendo alimenti.
⇒ MM 1001/AU/9 Grecia | Pacchi con alimenti | 1 pacco: € 3,50 2.000 pacchi: € 7.000 
 
• Turchia
Caritas Turchia ormai da alcuni anni si è adoperata in attività di sostegno in favore delle migliaia di profughi presenti sia al confine, sia nella città di Istanbul. A fronte del crescente numero di profughi in arrivo dalla Siria, gli operatori offrono nelle città di Kırıkhan e Reyhanli, alle famiglie che non sono accolte nei campi profughi allestiti dal Governo, un “coupon” per l’acquisto di generi alimentari e di prima necessità del valore di 25 turkish lira ciascuno (circa 11 euro).
⇒ MM 1001/AU/10 Turchia 1 "coupon" per una famiglia: € 11 500 famiglie: € 5.500
  
• Serbia
I migranti bloccati in Serbia sono 2.000, e aspettano che si prenda una decisione sul loro futuro. Si tratta di siriani, afgani e iracheni che sono transitati dalla Macedonia o dalla Bulgaria e non sono più riusciti a proseguire a causa della chiusura dei confini, ma anche di persone respinte indietro da Slovenia e Croazia. Viaggiano senza bagaglio, per cui da giorni sono costretti a indossare gli stessi indumenti; inoltre i campi di accoglienza non hanno un efficiente sistema di pulizia di lenzuola, asciugamani e coperte usate dai migranti stessi. Caritas nelle scorse settimane ha già provveduto a installare 10 lavatrici con asciugatrice nei punti di transito a Presevo, Belgrado e a Sid. È necessario un sostegno economico per l’acquisto dei prodotti per il lavaggio.
⇒ MM 1001/AU/11 Serbia Prodotti per lavatrici-asciugatrici 1 set di prodotti per 10 cicli di lavaggio: € 2 250 cicli di lavaggio: € 5.000 
   
 B. Modulo ACCOGLIENZA DIFFUSA 
   
• Grecia
Il numero di profughi che vivono in strada in Grecia aumenta sempre di più. Migliaia gli arrivi attraverso le isole greche. Per loro diventa sempre più difficile proseguire il viaggio lungo la rotta balcanica per raggiungere il Nord Europa a causa della chiusura delle frontiere. La Chiesa greca si sta attrezzando per fornire un alloggio ai tantissimi profughi, offrendo accoglienza temporanea in due hotel di Atene, ma i posti non bastano. Per questo si stanno allestendo piccole strutture di accoglienza in locali parrocchiali e diocesani, per i quali è necessario acquistare letti, materassi, cuscini, lenzuola. Sono 50 i posti letto previsti.
⇒ MM 1001/AD/3 Grecia Allestimento di posti letto c/o i locali parrocchiali 1 posto letto: € 300 50 posti letto: € 15.000 
 
• Serbia
Sono molte le persone rimaste bloccate nei campi di transito ai confini con la Croazia, nella zona di Sid. Attualmente si contano circa 700 persone di varie nazionalità e provenienze sistemate in strutture improvvisate e inadeguate: in un vecchio motel dismesso lungo l’autostrada (in località Adasevci), in un ospedale pediatrico in disuso ormai da anni (in località Principovac) e in un ex mattatoio (in centro a Sid davanti alla stazione dei treni). La parrocchia greco-cattolica di Sid, situata a poche centinaia di metri dalla stazione dei treni, ha così deciso di avviare i lavori di ristrutturazione delle proprie strutture, cercando di mettere a disposizione quanto prima circa 35 posti letto per i migranti più vulnerabili: madri con bambini, anziani, disabili.
⇒ MM 1001/AD/4 Serbia Allestimento di posti letto c/o i locali parrocchiali Lavori di ristrutturazione: € 40.000 
        
 C. Modulo FORMAZIONE  
    
• Serbia
Caritas sta coinvolgendo molti operatori e volontari per offrire assistenza alle migliaia di persone che transitano nei campi di sosta presenti nel Paese, da nord a sud. Circa 50 persone al giorno provenienti dal network Caritas offrono assistenza in Serbia, ma si trovano per la prima volta nella loro vita ad avere a che fare con migranti di questo tipo e di questi Paesi di origine: poco o nulla conoscono della loro cultura e religione. Poco inoltre si sa rispetto alle tappe successive del viaggio. Tutto ciò impedisce a volte agli operatori e ai volontari di relazionarsi in maniera adeguata e più completa coi migranti, per poter rispondere meglio ai loro bisogni e consigliarli correttamente su come proseguire. La Caritas locale organizzerà una formazione di due giorni in Serbia, a Belgrado, per i volontari e gli operatori impegnati nel lavoro di ascolto e di accoglienza/transito con i migranti.
⇒ MM 1001/FO/2 Serbia Percorsi di formazione per volontari Importo: € 5.000