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Emergenza rifugiati e migranti - Rapporti solidali   versione testuale
Una sola famiglia umana: agiamo ora e cambiamo noi stessi attraverso l’incontro con l’altro nel servizio ai più poveri
 
Il desiderio di esprimere la propria vicinanza e solidarietà acquista una visibilità più tangibile attraverso la presenza fianco a fianco per un periodo di tempo medio-lungo. In questo modo si vuole esprimere un legame fraterno che interpella e spinge i singoli e le comunità ad essere là dove l’uomo è stato ferito con uno stile di accompagnamento e condivisione. Una testimonianza di Chiesa, per le nostre comunità di appartenenza e nelle comunità in loco con un arricchimento reciproco.
 
Possibili modalità di “Rapporto solidale”:
  • presenza a fianco delle comunità locali con operatori e volontari per aiutare le comunità ad ascoltare i bisogni e realizzare progetti concreti condivisi, sia di animazione pastorale sia di risposta a bisogni sociali;
  • organizzazione di momenti di preghiera e fraternità tra comunità, incontri di giovani, progetti di servizio civile, ecc.;
  • presenza nei periodi di Avvento, Quaresima, oppure durante l’estate;
  • appoggio a processi di promozione, formazione e rafforzamento delle Chiese locali;
  • sensibilizzazione delle nostre comunità diocesane alle situazioni di difficoltà dei fratelli, mediante un’informazione costante, comunicati stampa e aggiornamenti periodici, coinvolgimento di partner attivi sul territorio diocesano (enti locali, ecc.);
  • scambio di visite e/o accoglienza in diocesi per periodi più lunghi di operatori locali a scopo formativo ed esperienziale.