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Micro "modulari" 
Emergenza rifugiati e migranti lungo la rotta balcanica
Micro "modulari"   versione testuale
Novembre 2016
  
La crisi umanitaria in Grecia è scomparsa dai riflettori e dai media internazionali, ma non dalle vite delle tante persone che sono scappate dal loro paese per raggiungere l’Europa. Nonostante l’accordo tra Unione europea e Turchia per il controllo delle coste e il pattugliamento del mare, il flusso di persone in fuga dal Medio Oriente diretto in Grecia è costante. Con una media di 14 persone al giorno che arrivano sulle coste delle isole greche, e un numero indefinito che entrano via terra in Grecia, questa si trova a fornire assistenza a oltre 61.000 profughi, accolti in più di 50 tendopoli e strutture varie disseminate in tutto il Paese, tra il continente e le isole.
   
Si tratta soprattutto di famiglie siriane, irachene e afgane fuggite dalle guerre e dalle violenze dei loro Paesi, e che sognano di raggiungere l’Europa del nord, dove molti hanno parenti o amici. Tutti hanno rischiato la vita per raggiungere l’Europa, tutti hanno speso cifre importanti per pagare i trafficanti di esseri umani, tutti lo hanno fatto perché non avevano alternative, se non la morte.
   
Ma il destino di ciascuno di loro è una storia a sé: ad alcuni, siriani e iracheni, sarà concesso di beneficiarie della relocation, cioè di essere ricollocati in altri Paesi europei, mentre tutti gli altri potranno solo fare richiesta di asilo in Grecia. Per tutti si prospettano però tempi lunghi prima che la loro situazione venga chiarita, e nel frattempo un nuovo inverno, per molti il secondo in Grecia, è alle porte. E in molte zone del Paese il freddo è già arrivato.
       
 A. Modulo AIUTI DI URGENZA 
  
Grecia del nord, campi profughi di Oreokastro e Vassilika
Nel campo profughi di Oreokastro, nord della Grecia, nei pressi di Salonicco, vivono attualmente 1.150 persone, accolte in 310 tende all’interno di un ex capannone industriale. Le condizioni di vita sono ovviamente molto difficili, e dopo i disagi di un’estate caldissima la principale preoccupazione ora è il freddo. Le autorità stanno provvedendo al necessario per poter dare un riparo alle famiglie, ma proprio per contrastare il rischio di malattie, la Caritas continuerà la distribuzione di razioni giornaliere di frutta e verdura fresca, 2,5 kg per ogni famiglia. È un aiuto fondamentale per l’equilibrio nutritivo delle persone, in particolare dei bambini, che da troppo tempo sono costretti a mangiare cibi secchi e poco nutrienti.
⇒ MM 1001/AU/13 Grecia Distribuzione di 2.000 razioni di frutta e verdura razione: € 2,5 2.000 razioni: € 5.000 
   
 B. Modulo ACCOGLIENZA DIFFUSA 
   
Grecia
Nell’area metropolitana di Atene si contano più di 20.000 profughi, “accolti” in vari campi, in cui manca tutto o quasi. La Chiesa in Grecia offre accoglienza alle famiglie più vulnerabili, a cui viene offerto non solo alloggio, ma orientamento legale, sostegno psicologico e formazione di base. Presso le strutture di accoglienza diffuse le richieste aumentano continuamente e i posti a disposizione non bastano per tutti, nemmeno per i più vulnerabili (donne sole con bambini piccoli, donne incinte, malati o disabili, …). Per questo c’è bisogno di aumentare i posti letto nelle strutture disponibili e attivarne di nuove. La rete Caritas in Grecia, in particolare ad Atene, vorrebbe recuperare strutture esistenti per poter offrire nuovi alloggi. Obiettivo del microprogetto è quello di riadattare e mettere in sicurezza un miniappartamento nella Neos Kosmos Social House ad Atene, per poter accogliere in sicurezza e al caldo un ulteriore nucleo familiare. 
⇒ MM 1001/AD/6 Grecia Ristrutturazione e messa in sicurezza di un appartamento € 7.000