Giovedì 28 Settembre 2017
Come partecipare al Premio "Teologia della carità e solidarietà"   versione testuale
 
FINALITÀ
La Conferenza Episcopale Italiana, su mandato di Paolo VI, istituì nel 1971 la Caritas Italiana «al fine di promuovere, anche in collaborazione con gli altri organismi, la testimonianza della carità della comunità ecclesiale italiana, in forme consone ai tempi e ai bisogni, in vista dello sviluppo integrale dell'uomo, della giustizia sociale e della pace, con particolare attenzione agli ultimi e con prevalente funzione pedagogica» (art. 1 Statuto della Caritas Italiana). Contestualmente, nominò come primo Presidente e poi Direttore mons. Giovanni Nervo, a cui è succeduto per due mandati mons. Giuseppe Pasini.
 
Visti il notevole apporto che mons. Nervo e Mons. Pasini hanno dato agli organismi Caritas e Fondazione Zancan da loro presieduti ed il loro impegno a promuovere lo studio delle tematiche concernenti la carità e la solidarietà in ambito ecclesiale e civile, viene istituito in loro memoria e con l’approvazione della Segreteria Generale della CEI, il Premio Giovanni Nervo e Giuseppe Pasini, in forma di borse di studio e di ricerca.
 
La finalità del Premio è duplice: promuovere lo studio e la ricerca su tematiche attinenti la carità, nei risvolti teologico-pastorali, sociali e civili, e onorare l’opera e il pensiero di Mons. Nervo e di Mons. Pasini, sostenendo l’insegnamento e la riflessione sulla carità e sulla solidarietà all’interno delle realtà formative: Facoltà teologiche, Istituti di Scienze Religiose e altre Istituzioni universitarie. Per attuare e promuovere l’iniziativa del Premio, viene costituito un Comitato cui spetta anche la responsabilità di assegnazione delle borse di studio.
 
Il Comitato, composto dai promotori e finanziatori dell’iniziativa, è formato da un delegato di Caritas Italiana, da un delegato della presidenza della CEI, dal Responsabile del Servizio Nazionale per gli Studi Superiori di Teologia e di Scienze religiose, da un rappresentante della Fondazione Zancan e da un delegato del Vescovo di Padova, considerando che Mons. Nervo e Mons. Pasini appartenevano alla Diocesi di Padova ed entrambi sono stati Presidenti della Fondazione Zancan.
 
MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE
Possono concorrere alle borse di studio e di ricerca, quanti sono in possesso di laurea magistrale o di titolo equivalente, o iscritti ad una laurea specialistica in qualsiasi area disciplinare, provenienti da Facoltà Teologiche, da Istituti Superiori di Scienze Religiose, o da Istituzioni universitarie presenti nel territorio italiano.
I temi di ricerca possono essere di carattere sistematico o storico-esperienziale, mediante l’approfondimento di questioni rilevanti, dal punto di vista:
teologico-pastorale
socio-culturale
Lo studio può riguardare anche prassi realizzate da persone, enti o Chiese locali.
 
Modulo di richiesta  
Per concorrere all’assegnazione delle borse di studio il candidato deve presentare un progetto di quattro pagine (circa 8.000 battute) sugli ambiti della carità, della dottrina sociale della Chiesa e dello sviluppo umano integrale,  precisando l’ipotesi di ricerca, l’originalità e lo sviluppo del tema, la metodologia e le fonti bibliografiche.
Il progetto, che nella sua stesura finale dovrà svolgere la tematica scelta all'interno di 20/30 pagine, deve essere accompagnato da un proprio curriculum e da una lettera di presentazione del responsabile della Istituzione accademica di riferimento, o dalla Caritas diocesana.
La documentazione, deve essere presentata al Comitato del Premio, mediante posta raccomandata all’indirizzo di Caritas Italiana Via Aurelia 796 – 00165 Roma, o utilizzando il seguente indirizzo pec: caritas.italiana@pec.chiesacattolica.it, entro cinque mesi dalla pubblicazione del bando di concorso dl Premio, ossia entro le ore 12,00 del 28/02/2018.
 
L’importo complessivo di ciascuna borsa di studio, di durata annuale, è di € 5.000 lordi e verrà erogato in due quote di pari valore, così ripartite: la prima all'approvazione del progetto, la seconda alla consegna della stesura finale.
 
ASSEGNAZIONE DELLE BORSE DI STUDIO E OBBLIGHI DEI TITOLARI
Scaduto il termine di consegna delle domande di partecipazione al bando, il Comitato esamina la documentazione pervenuta avvalendosi anche del parere di esperti. Entro due mesi e a suo insindacabile giudizio, assegna la borsa di studio di durata annuale. Il titolare della borsa è tenuto a svolgere con assiduità le attività relative al piano di ricerca approvato e a presentare al Comitato entro un anno la conclusione scritta della ricerca, che può diventare in seguito un articolo all’interno di una rivista scientifica o un capitolo di una specifica pubblicazione.
 
Il Comitato indicherà i criteri di redazione della relazione finale, come pure della eventuale pubblicazione.
Il titolare può chiedere una proroga per la consegna della stesura finale della ricerca ed il Comitato, esaminate le motivazioni di tale richiesta, si riserva di approvare o meno tale domanda.