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Terremoto in Cile: la Caritas accanto alla popolazione   versione testuale


 

«Sono sicuro che non verrà a mancare la solidarietà di tanti, in particolare delle organizzazioni ecclesiali».

Con queste parole Benedetto XVI ha sollecitato l'impegno della Chiesa dopo il violento terremoto che sabato 27 febbraio ha colpito il Cile. Solo un mese e mezzo prima, sempre in America Latina, un altro sisma ad Haiti ha causato vittime e danni enormi.

In contatto – sia pure tra comprensibili difficoltà di comunicazione – con la Caritas Cile e in collegamento costante con l'intera rete Caritas, Caritas Italiana - che da anni sostiene la Chiesa locale - ha subito lanciato un appello per contribuire alla realizzazione di un piano d'emergenza.

A sei mesi dal sisma , la situazione è ancora complessa (vedi Avvenire del 26 agosto 2010).
 
Dopo gli aiuti d'urgenza, l'azione di Caritas Italiana si sta concentrando sul sostegno alla pesca artigianale e all’agricoltura in undici località nella zona costiera di Temuco e nei dintorni di Concepcion. Sono 2.063 le famiglie sostenute con un impegno 430.000 euro. Duemila famiglie hanno ricevuto kit per l'agricoltura (con fertilizzanti, sementi, attrezzi agricoli, ecc.), mentre 63 famiglie di pescatori hanno ricevuto piccole imbarcazioni per riprendere la loro attività.

Aggiornamento interventi - luglio 2010 (pdf)

La Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana ha stanziato un milione di euro invitando le comunità ecclesiali a pregare per coloro che sono stati colpiti dal tragico evento e a sostenere le iniziative di solidarietà promosse dalla Caritas italiana con l'obiettivo di alleviare le sofferenze di quella popolazione.

Caritas Cile ha lanciato un piano di emergenza. Il piano prevede un impegno economico di 9,5 milioni di euro, ha una durata di nove mesi a sostegno di 108.416 famiglie (542.000 persone) nelle diocesi di Santiago, Melipilla, Valparaíso, Rancagua, Talca, Linares, Chillan, Concepción, Los Ángeles e Temuco.

Molteplici gli ambiti di impegno: sostegno alimentare, igiene di base e indumenti; centri di accoglienza e abitazioni di emergenza che diventeranno poi definitive; miglioramento delle economie familiari di contadini, pescatori e fasce sociali meno abbienti; attività di ascolto e sostegno psico-sociale, percorsi di accompagnamento comunitari e pastorali;  rafforzamento istituzionale delle reti diocesane; coordinamento con gli altri enti di cooperazione coinvolti.

Dopo questa prima fase verranno messi a punto piani di riabilitazione e di sviluppo a lungo termine.


Per sostenere gli interventi si possono inviare offerte a Caritas Italiana tramite C/C POSTALE N. 347013 specificando nella causale: "Emergenza terremoto Cile".
 
Offerte sono possibili anche tramite altri canali, tra cui:

  • UniCredit Banca di Roma Spa, via Taranto 49, Roma
    Iban: IT 50 H 03002 05206 000011063119
  • Intesa Sanpaolo, via Aurelia 396/A, Roma
    Iban: IT 95 M 03069 05098 100000005384
  • Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma
    Iban: IT 29 U 05018 03200 000000011113
  • CartaSi e Diners telefonando a Caritas Italiana tel. 06 66177001 (orario d'ufficio)
 

 

 
 
Comunicati stampa (pdf)
 
Approfondimenti:
- La situazione a 6 mesi dal sisma (pdf) - da "Avvenire" del 26-08-2010
- Analisi del contesto sociale cileno nel post terremoto (pdf) - da "Italia Caritas" maggio 2010
 
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