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Terremoto Nord Italia
La solidarietà della Chiesa   versione testuale
inaugurazione Reggiolo

Ricordiamo nella preghiera le popolazioni dell’Emilia Romagna che il 20 maggio dell’anno scorso furono colpite dal terremoto». Così  papa Francesco ha fatto memoria del sisma che nel maggio 2012 ha messo a dura prova la popolazione dell'Emilia Romagna e ha fatto sentire i suoi effetti anche in Lombardia e Veneto. Molte le iniziative organizzate in occasione di questo anniversario (vedi nota Delegazione regionale Caritas)
 
«La Chiesa vi è vicina e vi sarà vicina con la sua preghiera e con l'aiuto concreto delle sue organizzazioni, in particolare della Caritas, che si impegnerà anche nella ricostruzione del tessuto comunitario delle parrocchie», aveva promesso Benedetto XVI nel suo discorso a San Marino di Carpi, durante il viaggio di fine giugno 2012 nei luoghi colpiti dal sisma. E così è stato.
 
A seguito della raccolta in tutte le parrocchie del 10 giugno 2012, sono state di 10,7 milioni di euro le offerte pervenute a Caritas Italiana per le attività di ricostruzione e di sostegno alle popolazioni colpite, ai quali vanno aggiunti i 3 milioni di euro subito stanziati dalla Conferenza Episcopale Italiana in fase di emergenza.
 Per garantire risposte adeguate sul lungo periodo alle singole realtà su un territorio così ampio, è stata avviata la realizzazione in alcuni dei comuni maggiormente colpiti di 17 Centri di Comunità, (strutture polifunzionali per attività, liturgiche, sociali e ricreative), secondo quattro tipologie, da 150 a 330 mq, in riferimento alla popolazione e alle parrocchie coinvolte. Nove sono stati già realizzati (vedi i dettagli nell'apposita sezione). Tra giugno e luglio è prevista l’inaugurazione di altri quattro centri: il 2 giugno a Calto nella diocesi di Adria-Rovigo, il 16 giugno a Vigarano Mainarda, diocesi di Ferrara-Comacchio, il 30 giugno a San Felice sul Panaro, arcidiocesi di Modena-Nonantola e il 7 luglio a Mirandola, diocesi di Carpi.
 
Inoltre, proprio per sottolineare il lavoro di tutte le Caritas in questa emergenza in spirito di comunione, l’incontro dei giovani in servizio civile del 12 marzo – San Massimiliano - quest’anno si è svolto a Mirandola, diocesi di Carpi.
 
In effetti sin dai primi giorni che sono seguiti al sisma le Caritas diocesane dell'Emilia Romagna hanno ricevuto numerosissime offerte di disponibilità a svolgere periodi di volontariato nelle zone terremotate da parte di persone di ogni età e professione. Volontari provenienti da tutta l'Italia si sono alternati nei turni organizzati dal Coordinamento regionale della Delegazione delle Caritas diocesane dell'Emilia Romagna.
 
Inoltre Caritas Italiana ha avviato sul territorio i gemellaggi tra le Regioni ecclesiastiche Italiane e le Diocesi colpite dal sisma, coinvolgendo 185 parrocchie e 17 zone pastorali.  Ogni delegazione regionale ha fatto varie visite nelle zone gemellate, incontrando i parroci, gli operatori  pastorali e l’équipe Caritas per definire un percorso che durerà nel tempo, un cammino condiviso tra chiese  sorelle che unisce l'aiuto materiale con il dono reciproco della relazione.
 
Si prevede anche la progettazione di strutture per servizi sociali e caritativi, servizi in risposta alle vecchie e nuove povertà, e fondamentale sarà anche la progettazione sociale per la ripresa socio-economica del territorio.

Come contribuire
Chi vuole sostenere gli interventi in atto tramite Caritas Italiana (causale: “Terremoto Nord Italia 2012”) può versare il proprio contributo attraverso i
seguenti canali  
 

Foto Agenzia Sir (jpg)
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Foto sulle zone del terremoto - Caritas Italiana (jpg):
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Foto Centri di comunità - Caritas Italiana (jpg):
Medolla - Stuffione 
 
 
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