Home Page » Area Stampa » Agenda » Archivio Convegni » Convegni 2002-2010 » "Nuovi ruoli del volontariato e istituzioni" 
"Nuovi ruoli del volontariato e istituzioni"   versione testuale
Roma, 24-25 novembre 2006
 
Seminario promosso dalla Consulta ecclesiale degli organismi socio-assistenziali

 
Programma

Venerdì 24 novembre 2006

ore 9.45 »»   Presentazione Seminario

ore 10.15 »» Tavola rotonda "I nuovi scenari legislativi di interazione fra volontariato, Terzo settore e istituzioni dello Stato" Modera: Maurizio Giordano, Consulta ecclesiale (Uneba) - on. Isabella Bertolini, Camera dei deputati - on. Mimmo Lucà, presidente commissione parlamentare per gli Affari sociali - Sabina Polidori, ministero della Solidarietà sociale - mons. Giovanni Nervo, Fodazione Zancan

ore 12.00 »» Presentazione del documento
"Riflessioni su caratteristiche e valori portanti del volontariato che incontra le istituzioni sociali" (pdf) Salvatore Nocera, Consulta ecclesiale (Mac)

ore 12.30 »» Confronto in assemblea Modera: Marco Lucchini, Consulta ecclesiale (Fondazione Banco alimentare)

ore 15.30 »» Indirizzi della Chiesa italiana a partire da Verona Mons. Francesco Montenegro, presidente Caritas Italiana - Savino Pezzotta

ore 16.30 »» Confronto in assemblea Modera: Giancarlo Cursi, Caritas Italiana

ore 18.00 »» Individuazione di possibili percorsi di impiego Modera: Francesco Marsico, Consulta ecclesiale (Caritas Italiana)


Sabato 25 novembre 2006

ore 9.00 »» Breve momento di spiritualità ore 9.15 »» Avvio lavori di gruppo

ore 9.30 »» Lavori di gruppo

ore 11.00 »» Confronto in assemblea Modera: Francesco Marsico, Consulta ecclesiale (Caritas Italiana)

ore 12.30 »» Conclusioni Sac. Vittorio Nozza, direttore Caritas Italiana


«Un fenomeno importante del nostro tempo è il sorgere e il diffondersi di diverse forme di volontariato, che si fanno carico di una molteplicità di servizi. Vorrei qui indirizzare una particolare parola di apprezzamento e di ringraziamento a tutti coloro che partecipano in vario modo a queste attività. Tale impegno diffuso costituisce per i giovani una scuola di vita che educa alla solidarietà e alla disponibilità a dare non semplicemente qualcosa, ma se stessi. All'anti-cultura della morte, che si esprime per esempio nella droga, si contrappone così l'amore che non cerca se stesso, ma che, proprio nella disponibilità a "perdere se stesso" per l'altro (cfr. Lc 17,33 e par.), si rivela come cultura di vita».   
Benedetto XVI, "Deus Caritas est"