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Rapporto annuale 2002    versione testuale

Area Internazionale

Spesa complessiva per le attività internazionali di Caritas Italiana (programmi):
€ 12.411.237,54 che, sommati ai costi di animazione e formazione in Italia e di gestione, danno un totale di
€ 14.369.364,68.

Provenienza fondi: finanziamenti da enti pubblici 7,3%; finanziamenti dalla Cei 7,0%; offerte da privati 85,6%.
Ripartizione geografica delle attività internazionali:
Europa: € 3.094.105,46 (24,9%); Africa: € 2.655.827,35
(21,4%); Medio Oriente e Nord Africa:
€ 401.912,27 (3,2%); America Latina e Caraibi: € 1.656.612,01 (13,3%); Asia e Oceania:
€ 2.529.879,45 (20,4%)
Microprogetti (536) nel mondo: € 2.072.901,00 (16,7%)
Paesi per i quali si è speso di più (microprogetti esclusi):
Kosovo € 1.746.201,8; India € 1.399.062,10; Afghanistan € 770.368,49; Mozambico € 600.568,15; El Salvador € 582.670,03

Ambiti di spesa delle attività internazionali:
sociale (ricostruzione di case, aiuto ai carcerati, alle persone disabili, ai bambini di strada, ai rifugiati, alfabetizzazione, promozione della donna);

sanitario (sostegno a ospedali e centri di sanità per l’acquisto di medicinali e attrezzature, pagamento e formazione del personale);

pace e riconciliazione (programmi di sensibilizzazione alla non violenza e al rispetto dei diritti umani, tutela delle minoranze);

promozione socio-economica (microcredito, formazione professionale, ecc.);

aiuti d’urgenza (food e non food item);
promozione e supporto alla Chiesa e alle istituzioni locali (aiuti strutturali e formativi alle Caritas diocesane e parrocchiali, Osservatorio delle povertà).

Ulteriori informazioni:

Dalla ricerca su “I conflitti dimenticati”, realizzata nel corso del 2002 dalla Caritas Italiana in collaborazione con “Famiglia Cristiana” e “Il Regno”, il Papa e le Chiese, insieme all’Onu, sono considerati, dalla popolazione italiana intervistata, le uniche voci autorevoli che si levano contro l’ingiustizia delle guerre nei vari contesti di crisi.

La Caritas Italiana ha inviato un suo operatore a Gerusalemme, frutto di ascolto e presa in carico di un profondo desiderio della Caritas di Gerusalemme di voler condividere le proprie sofferenze e speranze con Caritas Italiana.

Area Nazionale

L’anno 2002 ha visto l’area nazionale pressata da grosse sollecitazioni: l’esperienza iniziale e sperimentale del servizio civile volontario e i 30 anni della legge sull’obiezione di coscienza e il servizio civile, la nuova legge sull’immigrazione, il dramma degli sbarchi sulle coste siciliane e il problema dell’asilo, il terremoto in Molise, Puglia e Sicilia, le alluvioni nel Nord Italia, l’annuncio di una nuova legge sulla prostituzione, la Conferenza nazionale sul volontariato.

Si è dato spazio (grazie ai finanziamenti dell’otto per mille erogati dalla Cei) alla costruzione di “reti progettuali” attorno ad alcune forme di povertà ed emarginazione. Sono nati così 83 progetti di ascolto, accoglienza, mediazione culturale e sociale, di integrazione sociale, tra il carcere, la prostituzione e la tratta, l’immigrazione, il disagio mentale che hanno interessato 15 delegazioni regionali Caritas.

Ulteriori informazioni:

Immigrazione. Progetto Rifugiati, Progetto Itaca Sud (destinatarie le stesse famiglie immigrate, in collaborazione con le autorità locali, in particolare con i servizi territoriali di base. Vede coinvolti 15 gruppi locali, composti da genitori immigrati e operatori degli stessi servizi di base), Sportello Giuridico Immigrazione (servizio di informazione e formazione, consulenza e assistenza sulle problematiche giuridiche relative all’immigrazione, rivolto alle Caritas diocesane).

Servizio civile volontario in Italia: 390 giovani da 55 diocesi.
Caschi bianchi (servizio civile all’estero): 25 giovani.
Piano unitario di prossimità per il Molise, Puglia, Sicilia. € 562.524,87 per interventi in Molise e Puglia, € 150.000,00 per interventi in Sicilia.

Nel corso dell’anno sono state avviate o rafforzate collaborazioni con: Uffici Cei di pastorale sanitaria, giovanile e sociale, Migrantes, Azione Cattolica, cappellani delle carceri, Usmi, Cisl, Gruppo Abele, Cism… Da sottolineare la rappresentanza di Caritas italiana in molti organismi ministeriali (Consulta nazionale del servizio civile, Consulta nazionale del volontariato, Commissione nazionale povertà ed esclusione sociale) o pubblici (Oim, Acnur, Cnel, Cnesc…).

Servizio Promozione
Percorso di formazione base per le equipe di Caritas diocesane: 63 partecipanti da 43 diocesi;
Gruppi regionali per Laboratori diocesani Caritas parrocchiali: rappresentanti di 137 diocesi; Partecipazione al Progetto Policoro;
3° Censimento nazionale dei servizi socio-assistenziali collegati con la Chiesa;
4° Rapporto su esclusione sociale e diritti di cittadinanza “Cittadini invisibili”;
Sostegno e accompagnamento a Caritas Bosnia-Erzegovina (partecipanti da 3 diocesi), Caritas Kosovo (partecipanti da una diocesi), Caritas Croazia (partecipanti da 14 diocesi).

Ulteriori informazioni:
Il Progetto Policoro prende ufficialmente avvio il 14 dicembre 1995. Ne sono soggetti promotori, insieme a Caritas Italiana, l’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro e il Servizio Nazionale per la pastorale giovanile che da allora condividono riflessioni e mettono in atto strategie comuni per arginare il problema della disoccupazione e il lavoro nero che gravano sui giovani del Sud Italia. Dal 1997 sono stati formati 200 Animatori di Comunità.
Lo scorso anno ogni Animatore ha incontrato in media 1000 giovani. A fine 2002 erano censite 164 imprese promosse dalla Diocesi coinvolte nei 36 Centri Servizi diocesani all’imprenditorialità giovanile, per un totale di 261 giovani occupati.

Il 3° Censimento nazionale dei servizi socio-assistenziali collegati con la Chiesa ha regalato un'interessante fotografia del volontariato nella Chiesa Italiana, a partire dai servizi collegati alle Caritas diocesane e parrocchiali, ai 15 organismi della Consulta Ecclesiale Nazionale, ad altri organismi e associazioni non presenti nella Consulta, ad enti 'autonomi', ma cristianamente ispirati. Il quadro censito vede la presenza di oltre 200.000 volontari, nei quasi 11.000 servizi socio-assistenziali, a fronte di 89.000 operatori.

Ufficio Comunicazione
Totale delle presenze monitorate di Caritas Italiana sui media: 1.145 (452 su testate ecclesiali, 693 su testate laiche).