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Precedenti audiolibri:
 
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"Una piccola matita" (Madre Teresa)
 
"Il cielo capovolto" (Primo Mazzolari)
 
"Qualcosa si è spezzato" (Rosario Livatino)
 
"Dove Dio è accampato" (Luigi Di Liegro)
 
"Non mi vedrete morire" (Zeffirino Jiménez Malla)
 
"Fa suonare le campane" (Tonino Bello)
 
"Pane e Paradiso" (Luigi Guanella)
 
 
Giovedì 12 Dicembre 2013
"È compito mio" - dedicato a Graziella Fumagalli (2013)   versione testuale
 
 
Audiolibbro FumagalliAudiolibro (libro+cd)
 
Rete Europea Risorse Umane - Caritas Italiana
Edizioni Multimedia San Paolo
Dicembre 2013

Martedì 17 dicembre alle 11:45, a Roma (Sala Marconi di Radio Vaticana, piazza Pia 3) è stato presentato l'audiolibro “È compito mio”, dedicato a Graziella Fumagalli, medico lecchese ucciso a Merca, in Somalia, da un commando la mattina del 22 ottobre 1995 mentre visitava un paziente nell’ospedale che dirigeva per conto di Caritas Italiana. L'audiolibro è promosso proprio da Caritas Italiana insieme a Rete Europea Risorse Umane.
 
Alla presentazione, moderata da Enzo ROMEO, capo redattore Esteri TG2 – Rai, sono intervenuti S.E. Mons. Giuseppe MERISI, Presidente Caritas Italiana, S.E. Mons. Giorgio BERTIN, vescovo di Gibuti e prefatore, Roberto ZICHITTELLA, giornalista di Famiglia Cristiana, Mite BALDUZZI e Roberto TIETTO, della Rete Europea Risorse Umane.
 
Sono stati invitati inoltre alcuni tra gli artisti e giornalisti coinvolti come Eleonora Mazzoni, Lorenzo Degl’Innocenti, Fabrizio Bucci, Tiziana Panella, Gianni Bianco, Paolo Brivio. Presenti anche il fratello di Graziella e una folta delegazione di Casatenovo (LC) guidata dal sindaco e dal parroco. Ha partecipato inoltre il vicedirettore di Caritas Ambrosiana, Luciano Gualzetti. Le musiche originali sono del maestro Mite Balduzzi.
 

“È compito mio” è l'undicesimo audiolibro della Collana PhonoStorie, facente parte del Progetto Culturale  ed Educativo dedicato ad alcuni illustri personaggi del XX secolo, e raccoglie le testimonianze su Graziella, laica, martire cristiana, donna forte che ha fatto della sua vita, anzitutto attraverso la professione di medico, un capolavoro della carità donandosi nel portare sollievo e cure alle sofferenze e alle privazioni di tanta gente. «Per tutta la vita aveva coltivato questo sogno di essere utile al prossimo attraverso la sua professione di medico. Le è toccata la stessa sorte di Gesù, che ha pagato con la vita il donarsi senza riserve», disse il cardinale Martini al suo funerale.