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Mercoledì 14 Giugno 2017
Sisma centro Italia: inaugurazione Centro di Comunità Caritas a Norcia   versione testuale

A poco meno di 10 mesi dalle prime forti scosse di terremoto che hanno coinvolto le popolazioni del Centro Italia (Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria), grazie al contributo di Caritas Italiana il 16 giugno a Norcia alle ore 19:00 è stato inaugurato un nuovo Centro di comunità presso il complesso della Madonna delle Grazie. Una struttura che sorge accanto ai resti di quella che era la chiesa della Madonna delle Grazie, rasa al suolo dalle scosse del 30 ottobre, quelle che maggiormente hanno devastato questa zona dell'Umbria.
 
Ad inaugurarlo e benedirlo è stato il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo metropolita di Perugia-Città della Pieve e presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Con lui, l’arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo, il parroco di Norcia don Marco Rufini, il direttore di Caritas italiana don Francesco Soddu, il direttore della Caritas diocesana Giorgio Pallucco, il delegato regionale Caritas del Triveneto don Marino Callegari, progettisti e tecnici di Caritas Italiana, oltre naturalmente ai fedeli nursini.
 
Per il cardinal Bassetti è stata la prima visita ufficiale ad una Diocesi umbra dopo l’elezione a Presidente dei Vescovi Italiani. Soddisfatto mons. Boccardo: «Norcia, privata dal terremoto di tutte le chiese, ora avrà un luogo antisismico dove celebrare l’Eucaristia e vivere le attività pastorali. Un bel segno di speranza per questa comunità profondamente ferita dal sisma e che attende con trepidazione la ricostruzione delle case, delle chiese e degli altri edifici. Sono altresì contento – prosegue il Presule - della presenza del card. Bassetti: ha accettato immediatamente e con gioia l’invito, dimostrando ancora una volta la sua paterna vicinanza alle persone della Valnerina». 
 
Gli spazi interni del Centro sono organizzati in modo da prevedere un salone principale di superficie mq 170,00 sezionabile con pareti mobili in tre sale minori, utilizzabili separatamente, tre aule per attività, oltre a depositi e servizi. I servizi igienici sono dimensionati per consentire l’accesso a persone diversamente abili, così come gli altri ambienti. 

Ricordiamo come grazie alla colletta nazionale del 18 settembre e alla generosa risposta solidale, sono finora pervenuti a Caritas Italiana oltre 25 milioni di euro, incluso il milione messo a disposizione dalla CEI. Un primo centro di comunità è stato inaugurato ad Amatrice (RI) il 24 novembre scorso e in emergenza è stato utilizzato come presidio sanitario. Sempre nella Diocesi di Rieti prima di Natale sono state aperte altre piccole strutture socio-pastorali.

La struttura di Norcia, che è stata realizzata con il contributo delle Caritas diocesane della Regione ecclesiastica del Triveneto, sarà seguita da altri Centri di comunità in Umbria, curati in modo particolare tramite i gemellaggi con le Delegazioni regionali del Triveneto, della Campania e della Sardegna. La fase della prima emergenza non è ancora conclusa essendo intrinsecamente legata alla precarietà delle persone terremotate, che ancora la esprimono in tutta la loro drammaticità, ma si è già avviata la fase della progettazione sociale. Questa progettazione nasce dalla lettura dei bisogni e delle risorse di tipo pastorale, sociale ed economico dei territori colpiti.

E dalle testimonianze delle persone colpite dal sisma parte il libro edito in questi giorni "Voci dal terremoto. Storie fra rinascita e macerie, per non dimenticare" (editrice ‘Poiesis’), del giornalista di Tv2000, Fabio Bolzetta, i cui diritti dell’autore sono stati tutti devoluti al progetto Caritas "Terremoto Centro Italia".