L’area latinoamericana
I principali indicatori economici (tra cui il “Rapporto sullo sviluppo umano 2010 – ONU”) segnalano come l’area sia uscita soltanto di recente dalla crisi che l’ha investita nel decennio 2000-2010, avviandosi verso un ritmo più sostenuto di ripresa. L’America Latina presenta così un enorme potenziale di sviluppo e svolge un ruolo sempre più importante a livello internazionale. Tra le sfide che il continente latinoamericano dovrà affrontare nei prossimi anni spicca però la forte disuguaglianza nella distribuzione della ricchezza, questione che caratterizza da molteplici decenni la regione e che colpisce seriamente il tessuto sociale, l'equilibrio ecologico e la stabilità politica. Dal punto di vista geografico, le azioni di Caritas Italiana rimangono modulate sulla base delle differenze che presentano dunque le grandi subregioni del continente: America centrale e caraibica, America andina e il Cono sud, quest’ultimo caratterizzato da livelli di reddito e contesti istituzionali più avanzati, ma con una distribuzione ancora disomogenea della ricchezza e persistenti e ampie fasce di povertà, particolarmente grave tra contadini, indigeni, afrodiscendenti, migranti irregolari, dipendenti, bambini di strada, anziani, donne e tanti altri che non hanno accesso al minimo indispensabile per una vita dignitosa.
Lo sviluppo della Caritas in America Latina: la Pastoral Social
La Conferenza Regionale per l’America Latina e i Caraibi (Celam) è costituita da 22 Caritas nazionali, raggruppate in quattro zone:
- “America centrale e Messico” (con 7 Caritas nazionali: Messico, Guatemala, Honduras, El Salvador, Nicaragua, Costa Rica e Panama)
- “Caraibi” (con 5 Caritas nazionali: Cuba, Haiti, Repubblica Dominicana, Puerto Rico e le Antille)
- “Bolivariana” (con 5 Caritas nazionali: Venezuela, Colombia, Ecuador, Perù e Bolivia)
- “Cono Sur” (con 5 Caritas nazionali: Cile, Paraguay, Uruguay, Argentina e Brasile)
In questa regione del mondo le Caritas furono istituite tra 1953 e il 1963, tranne Messico, Puerto Rico, Antille e Cuba che si fondano successivamente:
1955: Cile e Perù
1956: Argentina, Brasile e Haiti
1957: Colombia
1958: Bolivia, Honduras e Paraguay
1959: Nicaragua
1960: El Salvador
1961: Ecuador, Guatemala, Panama e Repubblica Dominicana
1962: Uruguay
1963: Venezuela e Costa Rica
1972: Messico
1984: Puerto Rico
1986: Antille (13 paesi)
1991: Cuba
Tutte le Caritas latinoamericane, senza eccezioni, furono istituite dalle rispettive Conferenze Episcopali Nazionali sull’insegnamento sociale dei Pontefici Giovanni XXIII, Paolo VI e Giovanni Paolo II, come del Concilio Vaticano II e le Conferenze Regionali dell’episcopato latinoamericano (Medellín 1968 e Puebla 1979).
La Santa Sede intervenne direttamente per la istituzione della prima Caritas, in Cile, e dell’ultima, in Cuba.
Tutte questi organizzazioni, al momento della loro istituzione, optarono per la denominazione “Caritas”. Durante la decade degli anni ’70 alcune Caritas (Paraguay, Colombia, Ecuador e Panama), senza cessare d’appartenere alla Confederazione Mondiale, optarono per il nomi di “Pastoral Social”, dando risalto all’azione socio-pastorale-educativa rispetto alla componente assistenziale.
Organismi latinoamericani di riferimento per l’azione di Caritas Italiana
Celam (Consiglio Episcopale Latinoamericano – Consejo Episcopal Latinoamericano), detta i principi rispetto i quali le Caritas nazionali latinoamericane sono invitate ad operare.
Caritas Italiana si relaziona in maniera coordinata e continuativa con le rispettive Caritas nazionali e diocesane locali.
Il Celam nasce nel 1955, quando a Rio de Janeiro, dal 25 luglio al 4 agosto, si riunirono per la prima volta i vescovi latinoamericani, che gettarono le basi per la sua costituzione, con l’approvazione di papa Pio XII.
I princìpi secondo cui le Caritas nazionali latinoamericane sono chiamate ad operare sono principalmente due:
• formazione e diffusione della Dottrina Sociale della Chiesa, per offrire risposte concrete e chiare alla situazione in cui vivono le comunità latinoamericane;
• attenzione alla giustizia, alla pace, alla riconciliazione e alla tutela dei diritti umani, al fine di generare una nuova forma di relazione e convivenza.
Camexpa. Le Caritas del Messico, Guatemala, Honduras, El Salvador, Nicaragua, Costa Rica e Panama sono organizzate nel “Camexpa Zone”, che si definisce come la Confederazione di Caritas del Centroamerica, dove è ancora vivo il ricordo del martirio di Mons. Oscar Arnulfo Romero e di Mons. Gherardi. Secondo le caratteristiche di ogni Paese aderente, il Camexpa lavora al fine di trasformare la Chiesa e la società come espressione autentica dei valori del regno di pace, giustizia e solidarietà, un enorme e innegabile debito storico sociale alla base dell’impoverimento della gente. La confederazione Camexpa è impegnata a promuovere e difendere i diritti umani nelle zone più vulnerabili, tra cui donne e dei migranti. Il suo lavoro mira a far sì che la gente acquisisca consapevolezza dei propri diritti e si adoperi per il loro riconoscimento e mantenimento.
MicroProgetti di sviluppo in America Latina
Caritas Italiana, nel corso del 2010, ha sostenuto in America Latina 78 microprogetti, per un valore totale di € 354.984,00:
- 41 in ambito di promozione socioeconomica
- 8 in ambito sanitario
- 29 in ambito sociale
Link
Consiglio Episcopale Latino-Americano: www.celam.org
Confederazione delle Caritas Latino-americane: www.caritaslac.org
V Conferenza dell’Episcopato latino–americano: http://www.celam.org/nueva/Celam/aparecida.php
Caritas Camexpa: www.caritascamexpa.org (Messico, Panama, Nicaragua, Costa Rica, Guatemala, El Salvador, Honduras)
Caritas Internationalis: www.caritas.org