Venerdi 24 Maggio 2013
nel mondoin Europain ItaliaProgramma
CERCA NEL SITO
dalle Caritas diocesane
Pubblicazioni
Campagne
Media
 Home Page » Tutti i Temi » Emergenze - riabilitazione e sviluppo » Abruzzo: la costante presenza della Caritas 
Abruzzo: la costante presenza della Caritas    versione testuale


 

Sono passati più di quattro anni da quel 6 aprile 2009 in cui un violento terremoto ha devastato L’Aquila e altre zone dell’Abruzzo. Caritas Italiana si è prontamente attivata per dare sostegno e solidarietà alle popolazioni colpite. E i frutti della solidarietà continuano a crescere.

  

Sabato 4 maggio Villa S. Angelo (AQ), alle ore 12.15  verrà inaugurato un Centro polifunzionale.

 

 

 

      

Si tratta di una struttura con spazi per il riavvio di attività commerciali, un centro di ascolto parrocchiale, locali per attività di formazione e un salone per attività comunitarie.

 

Decisivo in questa occasione è stato il contributo delle Caritas estere, grandi e piccole, che in un’ottica di piena condivisione, spesso hanno beneficiato di aiuti e questa volta sono state pronte a donare: dalla Georgia alla Somalia, dalla Polonia al Giappone e alla Grecia. E poi anche Caritas Austria, Australia, Canada, Cafod (Inghilterra), Secours Catholique (Francia), Catholic Relief Services (USA), oltre ad alcune Missioni Cattoliche.

     

Inaugurazioni scuole, Centri per minori e di comunità, case di accoglienza
 


Dal quotidiano "Avvenire" (pdf)

5 aprile 2012 - "L'Aquila ancora ferma. Ma la Chiesa è in campo"

3 aprile 2011 - "I mattoni della carità, una garanzia sul futuro"

 


È stato attivato un Centro di Coordinamento nazionale per tutti gli aiuti della rete Caritas, in costante collaborazione con la Caritas diocesana aquilana.

   

Le risorse

Grazie alla solidarietà espressa da quasi 23.500 donatori italiani ed esteri (singoli, parrocchie, associazioni, diocesi, scuole ... ) e dalla Conferenza Episcopale Italiana, Caritas Italiana ha raccolto 35.143.685 euro.


L'intervento di Caritas Italiana

In base alla lettura del territorio e dei bisogni della popolazione, Caritas Italiana, in stretto accordo con la Chiesa Aquilana, ha definito le linee di sviluppo dell’intervento nei tempi lunghi:
• Emergenza e primo aiuto: tende comunitarie, materiali di prima emergenza, generi alimentari, sostegno alla popolazione…
• Accompagnamento della popolazione: presenza di volontari, attività di ascolto, animazione delle comunità, rilevazione dei bisogni…
• Ricostruzione: centri di comunità, scuole, servizi sociali e caritativi, alloggi per anziani e studenti…
• Riabilitazione socio-economica: progettazione sociale, sostegno al reddito, ripristino realtà produttive…

Attualmente sono già stati impegnati oltre 31.500.000 euro, per le seguenti attività:
• più di 1.300.000 euro per emergenza e primo aiuto  

• più di 900.000 euro per progetti sociali   

• oltre 29.300.000 euro per interventi di ricostruzione.   

La restante somma sarà investita in interventi socio-pastorali e di costruzione di nuove strutture, secondo gli attuali bisogni della popolazione.

 

I progetti

Direttamente, o attraverso le 16 Delegazioni regionali, Caritas Italiana ha cercato di rispondere ai bisogni della popolazione, attraverso:
• interventi di prima emergenza;
• azioni di prossimità e sostegno diretto (in particolare ad anziani, persone sole, ammalati. .. );
• la realizzazione di 18 Centri di comunità (10 completati, 1 in corso, 7 in istruttoria);
• la realizzazione di 4 scuole per l'infanzia e primarie donate ai Comuni (3 completate, una in corso);
• la realizzazione di 2 strutture di edilizia sociale ed abitativa per anziani, donne sole con figli (una completata ed una in corso di realizzazione);

• l’implementazione di 10 servizi sociali e caritativi: centri di ascolto e accoglienza, servizi per minori, servizi per indigenti (7 realizzati, 3 in istruttoria);
• il consolidamento ed il ripristino funzionale di 5 strutture parrocchiali per attività sociali e comunitarie;
• numerosi progetti di animazione e aggregazione rivolti in particolare ai bambini, preadolescenti e giovani;
• molteplici progetti sociali a favore delle persone in situazione di grave emarginazione, immigrati, giovani, sostegno al reddito ...;
• iniziative di scambio e accompagnamento tra comunità cristiane e Chiese sorelle.

In particolare, la Cei ha contribuito direttamente alla realizzazione di una struttura nella quale hanno sede gli uffici della Curia diocesana, l’archivio, il magazzino dei beni artistici… e di una Casa della carità a Pozza di Preturo.


Significativa è stata anche la solidarietà della rete internazionale con più di 60 Caritas estere che stanno contribuendo alla ricostruzione.

 

 
L'impegno prioritario riguarda tuttora prossimità, accompagnamento e interventi di costruzione di nuove strutture e ricostruzione del tessuto sociale.
  
 
 
stampa pagina invia un commento segnala questa pagina