Haiti è il Paese più povero dell'America Latina - uno degli ultimi dieci Paesi al mondo in base al Rapporto sullo Sviluppo Umano pubblicato nel 2009 - ed è periodicamente provato da calamità naturali e crisi sociali. Dei circa nove milioni di abitanti - su una superficie che è poco più di quella della Sicilia – oltre la metà vive con meno di 1 dollaro al giorno.
Il Paese è diviso in due arcidiocesi, Cap-Haitien e Port-au-Prince, e otto diocesi, in ognuna delle quali è attiva la Caritas: Fort-Liberté, Hinche, Les Gonaïves, Port-de-Paix, Anse-à-Veau e Miragoâne, Jacmel, Jérémie, Les Cayes.
La Caritas di Haiti, nata nel 1975, oltre ai consolidati impegni in settori fondamentali come l'alimentazione, la salute, l'educazione e l'abitazione, lo sviluppo integrale, si è sempre attivata in ogni emergenza. Il presidente è Mons. Pierre André Dumas, vescovo di Anse-à-Veau et Miragoâne, il direttore è padre Serge Chadic.
Il 12 gennaio 2010 alle 16.53 ora locale un terremoto di oltre 7 gradi della scala Richter ha colpito la zona occidentale di Haiti causando morte e distruzione. Il sisma ha scosso tutta la parte ovest della nazione interessando 3,7 milioni persone. L'epicentro è stato registrato 17 Km a sud-est della capitale Port-au-Prince investendo anche le città di Carrefour e Jacmel. I numeri parlano di circa 200.000 decessi stimati; 80.000 corpi seppelliti; circa 250.000 feriti gravi e 2 milioni di sfollati.