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Venerdì 14 Agosto 2015
Alluvione in Calabria, vicinanza ed impegno della Caritas   versione testuale

Sono circa 500 gli sfollati, tra residenti e turisti delle numerose attività ricettive presenti sulla costa jonica, a causa del violento nubifragio che si è abbattuto su Rossano e Corigliano Calabro tra lunedì 11 e martedì 12 agosto scorso.
 
Nelle prime ore dell'emergenza presso il centro di accoglienza del PalaEventi di via Candiano, a Rossano – dove è arrivato anche l'arcivescovo della diocesi Rossano-Cariati, monsignor Giuseppe Satriano – la Protezione Civile regionale, con la collaborazione della Diocesi, della Caritas diocesana e delle associazioni di volontariato, ha allestito una cucina da campo per offrire pasti caldi. Inoltre, il responsabile dell'associazione "Giardino dell'Infanzia" ha fatto sapere di aver messo a disposizione degli sfollati 13 posti nido, con culle e tutto il necessario per accudire bambini e neonati.
 
Il sindaco di Rossano, Giuseppe Antoniotti, ha invitato i cittadini a «rimanere nelle case e di uscire solo in caso di stretta necessità. Questo per consentire il migliore deflusso del traffico e di portare pieni soccorsi a quanti, sfollati, sono ospitati nelle due strutture di accoglienza. La situazione è sotto controllo: stiamo rifornendo di acqua e viveri tutti i cittadini del centro di accoglienza di via Candiano e località Sant'Angelo. Abbiamo organizzato un piano di interventi, grazie al supporto delle ditte private cittadine, per ripristinare l'argine del fiume Citrea».
 
La Presidenza della Cei ha stanziato un significativo contributo economico, attingendo ai fondi 8 per mille. Caritas Italiana è in contatto con la Caritas diocesana per seguire l'evolversi della situazione e studiare le modalità migliori per un pronto intervento.