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Martedì 3 Ottobre 2017
Giornata in memoria vittime immigrazione: da Lampedusa, insieme, per trovare percorsi possibili   versione testuale

Si celebra oggi in Italia la Giornata nazionale in memoria delle vittime dell'immigrazione, voluta nel 2016 dal Parlamento nella data che ricorda i 368 migranti annegati in prossimità dell'isola di Lampedusa il 3 ottobre 2013.

Oggi oltre 200 studenti giunti da vari Paesi europei e numerosi cittadini hanno marciato in silenzio da piazza Castello alla Porta d'Europa; all'inizio del corteo due striscioni: "Proteggere le persone non i confini" e "L'Europa inizia a Lampedusa", sostenuti anche dai superstiti di quella strage, che hanno intonato un canto in memoria dei compagni e dei familiari perduti in mare. Motovedette e pescherecci si sono poi recati sul punto della tragedia dove hanno gettato fiori e una ghirlanda.

Tra i presenti a Lampedusa alle celebrazioni ufficiali per questa giornata, accanto al Presidente del Senato, Pietro Grasso, e alla Ministra dell'Istruzione, Valeria Fedeli, anche il cardinale Francesco Montenegro, Arcivescovo di Agrigento e presidente della Caritas italiana  che ha preso parte ad una commemorazione ecumenica organizzata dalla Federazione delle Chiese evangeliche in Italia (Fcei) e dalla parrocchia di San Gerlando.«Credo che anche la testimonianza di Lampedusa - ha ricordato il card. Montenegro -, con tutte le difficoltà e le problematicità, ci ha mostrato l’abbraccio tra povertà e solidarietà. Questo vuol dire che un nuovo mondo è possibile, dove il diverso non è colui che devo allontanare ma è un fratello che devo avvicinare e accompagnare. Se a Lampedusa è possibile sperimentare tutto questo, un po’ alla volta credo si possa sperimentare anche in altri luoghi e possa essere una proposta da fare a tutti. Il fatto che i poveri migranti arrivano qui, in questa terra povera ha assunto un significato per noi che va al di là della cronaca. Lo sforzo che stiamo tentando di fare è quello di leggere questa situazione con gli occhi della Bibbia perché ricorda le prime pagine della Bibbia. La comunità cerca di dare quelle risposte che sono possibili, che sono risposte di accoglienza e di condivisione Ma di strada da percorrere ce n’è ancora tanta».

La commemorazione di questo 4° anniversario del naufragio arriva a pochi giorni da due grandi iniziative: il lancio da parte di papa Francesco della Campagna di Caritas Internationalis "Share the journey" (#sharejourney), e l’avvio di “Liberi di partire, liberi di restare” (.pdf), promossa dalla Conferenza episcopale italiana.

L'impegno di Caritas Italiana, accanto ai vari progetti delle Caritas diocesane dedicati a migranti e rifugiati, si concretizza anche in un'attenzione ad una informazione corretta ed aggiornata su questo tema veicolata tra l’altro tramite il portale "Caritas inMigration", realizzato insieme all'Università "Tor Vergata" di Roma.