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Lunedì 18 Dicembre 2017
Terremoto Iran-Iraq: prosegue l'impegno Caritas   versione testuale

Il 12 novembre 2017 alle ore 18:18 (ora locale in Iran) un terremoto di magnitudo 7.3 ha colpito la zona di confine Iran-Iraq. L’epicentro è stato a circa 32 km a sud-ovest della città di Halabja, in Iraq.  Papa Francesco in un messaggio si è detto “profondamente addolorato nell’apprendere del grave terremoto” e ha assicurato “a tutte le persone colpite da questa tragedia la sua solidarietà nella preghiera”. In due messaggi di cordoglio, inviati a firma del Segretario di Stato, card. Pietro Parolin, il Pontefice ha espresso “dolore a quanti piangono la perdita dei loro cari” e ha offerto “le sue preghiere per le vittime raccomandandole alla misericordia dell’Onnipotente. Sui feriti, sulle autorità e sui soccorsi invoca divine benedizioni di forza e consolazione”.
 
Caritas Italiana si è unita alla preghiera e ha espresso vicinanza alle popolazioni colpite e alle Caritas operanti in loco con le quali è in costante contatto.
Caritas Italiana è attiva da decenni in Iran – attraverso la Chiesa locale con significativi progetti a sostegno delle vittime del terribile terremoto di Bam del 2003 - e in Iraq – attraverso Caritas Iraq e le diocesi di Erbil e Amadyia con progetti a favore delle vittime della guerra. Negli ultimi anni l’impegno in questi due Paesi si è concentrato in programmi di riabilitazione e sviluppo in Iran mentre in Iraq sostiene i progetti in ambito sociale di Caritas Iraq e di emergenza delle diocesi di Erbil e Amadyia.
 
Un team della Caritas in Iran ha raggiunto Sarpol-e Zahab (135 km da Kermanshah), una delle località più colpite,  e alcuni dei villaggi nelle vicinanze. Una visita finalizzata a identificare bisogni prioritari e interventi  possibili. Alcuni  villaggi sono distrutti all’80-100%, molte scuole e l’ospedale sono gravemente danneggiati. Complessivamente il sisma ha colpito 8 città e 1.920 villaggi,  provocando 579 i morti, 7.817 i feriti  e oltre 70.000 sfollati. Almeno 15.000 case e 78 scuole sono state distrutte o gravemente danneggiate.
Nelle scuole danneggiate, in  attesa della ricostruzione o la riparazione dei plessi, si procede con tre turni di lezioni per evitare l’interruzione degli studi.
La popolazione colpita è stata trasferita in tende fornite dalla Mezzaluna Rossa iraniana,  che ha anche distribuito coperte, vestiti, stufe, cibo.  Altri aiuti di prima emergenza sono stati forniti dal governo iraniano e in tutto il Paese si è attivata una catena di solidarietà.

Anche Caritas in Iran, con l’appoggio di Caritas Italiana ed altri sostenitori, intende contribuire con la realizzazione di interventi mirati per la fornitura di servizi igienici provvisori e docce prefabbricate, dal rispettivo costo unitario di 670 e 750 euro. È prevista inoltre la distribuzione di schiume isolanti per le tende, coperte, farina e utensili da cucina, soprattutto alla popolazione dei villaggi più lontani dell’area visitata dove gli aiuti arrivano più lentamente.

Caritas Italiana ha effettuato un primo stanziamento per l’appoggio agli interventi identificati ed è in costante contatto e coordinamento con il team di Caritas in Iran e con la rete internazionale.


È possibile sostenere gli interventi di Caritas Italiana (Via Aurelia 796 - 00165 Roma), utilizzando il conto corrente postale n. 347013, o tramite donazione on-line, o bonifico bancario (causale “Terremoto Iran/Iraq”) tramite:
 
• Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma - Iban: IT24 C050 1803 2000 0001 3331 111
  Banca Prossima, piazza della Libertà 13, Roma – Iban: IT 06 A 03359 01600 100000012474
• Banco Posta, viale Europa 175, Roma – Iban: IT91 P076 0103 2000 0000 0347 013
• UniCredit, via Taranto 49, Roma – Iban: IT 88 U 02008 05206 000011063119