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Mercoledì 6 Dicembre 2017
Diritti dell'infanzia in Italia: il 3° Rapporto complementare del Gruppo CRC   versione testuale


Il Gruppo CRC di cui è parte anche Caritas Italiana, ha presentato presentato oggi -  alla presenza del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti, della Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza Filomena Albano e della vice-presidente della Commissione parlamentare infanzia Sandra Zampa, promotrice della legge 47/2017 sulla protezione dei minori stranieri non accompagnati - il 3° Rapporto Supplementare sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza in Italia, che sarà inviato al Comitato ONU sui diritti dell’infanzia il prossimo anno in vista dell’esame dell’Italia.
Il Rapporto, che fotografa lo stato delle politiche dell’infanzia dalla prospettiva del terzo settore, a partire dall’esperienza di coloro che lavorano quotidianamente con i bambini e i ragazzi, è un report complementare rispetto a quello fornito dal Governo e completa il terzo ciclo di monitoraggio del Gruppo CRC. Alla redazione degli undici capitoli che lo compongono hanno contribuito 144 operatori di 96 organismi. 
Completa il terzo ciclo di monitoraggio avviato nel 2011 a seguito della pubblicazioni delle precedenti Osservazioni del Comitato ONU all’Italia. Durante questo periodo il Gruppo CRC ha elaborato e pubblicato annualmente un Rapporto di aggiornamento al fine di monitorare i progressi e le criticità riscontrate in ordine all’attuazione dei diritti garantiti dalla CRC in Italia, grazie al coinvolgimento attivo nell’elaborazione del testo dei numerosi organismi del network e di quanti a vario titolo sono impegnati nel promuovere i diritti delle persone di età minore.
 Le politiche dell’infanzia in Italia continuano a non essere trattate come una priorità e, in assenza di una visione d’insieme strategica, permangono le diseguaglianze, che si riflettono in primo luogo sulle disparità regionali.
Minori in povertà, accesso ai servizi sanitari per l’infanzia, nidi, tempo pieno, refezione scolastica: il divario nelle condizioni di minori e adolescenti è ampio, specie tra Nord e Sud, con le regioni del Mezzogiorno che registrano il 20,4% di bambini in svantaggio socio-economico (il doppio rispetto alla media nazionale); con la Calabria che ha un tasso di mortalità infantile del 4,7‰ (contro il 3,1‰ nazionale)2; con Sicilia, Puglia, Campania e Calabria con il più alto numero di bambini che non ha accesso al servizio mensa nella scuola primaria3 e i più elevati tassi di dispersione.