Siria   versione testuale

Il paese è devastato da sette anni di guerra fra le più terribili dopo la fine della seconda guerra mondiale. Una crisi umanitaria  prolungata e complessa in cui la Chiesa, oltre ad esserne essa stessa vittima,  è presente in modo incessante e capillare accanto alla popolazione di paesi sfiancati da un conflitto efferato e non ancora concluso, con ferite che resteranno aperte per lungo tempo.  Centinaia di migliaia di  vittime, distruzioni massicce, milioni di sfollati interni e di rifugiati nei Paesi confinanti. Un dramma epocale dinnanzi a un’Europa impacciata e imbarazzata, quando non crudele.

Molteplici gli appelli del Papa ai governanti e alla comunità internazionale per una pace duratura ponendo l’accento sulla complessità e le contraddizioni di questo dramma: "Mentre il popolo soffre, incredibili quantità di denaro vengono spese per fornire le armi ai combattenti. E alcuni dei paesi fornitori di queste armi, sono anche fra quelli che parlano di pace. Come si può credere a chi con la mano destra ti accarezza e con la mano sinistra ti colpisce?". La pace in Siria è possibile se la nonviolenza diviene lo stile di una politica per la pace mettendo al centro il bene della popolazione siriana.  

Le azioni della  Chiesa e della rete Caritas in Siria e nei paesi coinvolti dalla crisi siriana

Nel corso del 2018  Caritas Siria ha realizzato 18 progetti per 6,3 milioni di euro, portando aiuto in tutto il territorio nazionale a più di 100.000 persone, attraverso la distribuzione di aiuti alimentari, beni di prima necessità, sussidi economici, assistenza medica e psicologica, sostegno all’educazione scolastica e all’alloggio, protezione per i più vulnerabili (bambini, anziani e donne). Attività che proseguono nel 2019. Inoltre, la guerra ha provocato oltre 5 milioni di profughi rifugiatisi in altri paesi del Medio Oriente e in Europa. La rete Caritas si è attivata sin dai primi momenti, offrendo aiuti di urgenza (generi di prima necessità e alloggio), formazione, orientamento sociale e protezione per i più deboli in Libano, Giordania, Turchia, e lungo la rotta Balcanica con interventi in Grecia, Serbia (tuttora in corso) Macedonia, Austria, Bulgaria e Bosnia Erzegovina.

Ampliano lo sguardo all’intera rete degli organismi di natura ecclesiale operanti nella risposta umanitaria, secondo un' indagine presentata a settembre 2018 dal Dicastero vaticano per lo Sviluppo Umano Integrale sull’impegno della chiesa nella crisi siriana e irachena, risulta che sono circa 3,9 milioni le persone beneficiarie di interventi con un impegno dal 2014 al 2018 di oltre 1 miliardo di dollari. L’istruzione resta il settore prioritario, aumenta l’impegno sul fronte sanitario e quello per il ripristino di attività produttive, si riduce l’assistenza alimentare ed altre tipologie di aiuto d’urgenza, a dimostrazione che, fermo restando bisogni ancora  elevati sul fronte dell’assistenza umanitaria, la situazione sta evolvendo verso una fase di ricostruzione e riabilitazione che avrà tempi molto lunghi.

Gli interventi di Caritas Italiana
 
Dall’inizio della crisi siriana Caritas Italiana è attiva a sostegno della popolazione locale, in collaborazione con le Caritas di tutti i paesi colpiti dall'emergenza, alcune congregazioni religiose e altre organizzazioni.  
 
Un impegno complessivo dal 2011 al 2018 con 60 progetti in 8 paesi (Siria, Libano, Giordania, Turchia, Grecia, Cipro, Macedonia, Serbia) per un totale di 5.517.000 euro stanziati derivanti da donazioni e dall’otto per mille della Conferenza Episcopale Italiana. I programmi in atto e le prospettive per il futuro riguardano principalmente l’aiuto d’urgenza, interventi sanitari, iniziative per la promozione della pace e la riconciliazione, la riabilitazione socio-economica, l’accompagnamento e la formazione delle organizzazioni locali.
 
In Siria, in particolare, si sostengono alcuni dei progetti attuati da Caritas Siria ad Homs, Aleppo e Damasco, principalmente con aiuti d’urgenza e assistenza sanitaria. Al via un programma in favore della formazione e l’impiego lavorativo dei giovani e della convivenza pacifica tra essi. 
 
Infine Caritas Italiana aderisce alla campagna “Siria: la pace è possibile” promossa a livello internazionale dalla Santa Sede e dalle Caritas di tutto il mondo. 
 

Scheda interventi 2018 (pdf)
      


Per ulteriori informazioni
Ufficio Medio Oriente e Nord Africa (Area Internazionale), mona@caritas.it  

Come contribuire
Chi vuole sostenere gli interventi di Caritas Italiana (causale: "Siria")
può versare il proprio contributo tramite.